WALTER ZENGA THE BEST GAOLKEEPER OF THE WORLD 1989 - 1990 - 1991
Zeta come Zamora, Zeta come Zoff, Zeta come Zenga ultima lettera del nostro alfabeto ma è il primo segno che contraddistingue i numeri 1 del calcio in Italia e nel Mondo. Nasce a Milano il 28 Aprile 1960, altezza metri 1,84, peso kg 84, segno zodiacale toro. La sua carriera inizia con una frode nella società della lega giovanile milanese la Macallesi. La Macallesi gli fece firmare un cartellino con la data di nascita cambiata al 28 Aprile 1959. Il sotterfugio era necessario per far si che il ragazzino potesse giocare prima del compimento del 10° anno. Dopo un campionato tra i pulcini Zenga vide aprirsi come in un sogno le porte della società per la quale aveva già speso i suoi primi entusiasmi “ l’Inter“. All’età di 10 anni da poco compiuti l’allenatore Italo Galbiati lo scelse per il settore giovanile dell’Inter. Dal campo di Viale Ungheria a quello di Via Ludovico il Moro, prezzo per questo primo trasferimento un corredo di maglie e un pallone. Alla Domenica gli bastava essere scelto nella squadra dei 9 racchettapalle destinati a San Siro per le partite della prima squadra dell’Inter. Quando rimaneva fuori ma succedeva di rado andava nei popolari in mezzo ai Boys a sventolare un bandierone tanto più grande di lui. Come racchettapalle aveva preteso il posto fisso dietro la porta di Ivano Bordon il suo primo idolo. Aspirante portiere senza la pretesa di essere anche aspirante campione pensava di trovarsi un lavoro, anche qui lo aiutò l’Inter che lo portò nella sede di Foro Buonaparte per i piccoli lavori di segreteria, smistava la corrispondenza alla segretaria Ileana. Dopo 3 anni al vivaio dell’Inter dal 1975 al 1978 va in prestito alla Salernitana in C1 stagione 78-79. La successiva 79-80 va a Savona in C2. Per approdare sempre in prestito alla Sambenedettese nel 80-81 in C1 seguita da una promozione in B la stagione 81-82. Rientrato all’Inter nella stagione 82-83 come riserva di Bordon. Fù lanciato in prima squadra da Marchesi che lo utilizzò nella fase finale della coppa Italia. Dopo 13 anni all’Inter Bordon nella stagione 83-84 lascia l’Inter per la Sampdoria. Allora il dirigente Sandro Mazzola propone a Fraizzoli di lanciare Zenga in prima squadra come titolare con tutti i rischi di uno che non aveva mai disputato una partita in serie A. Decisero di lasciare libero l’altro portiere Tacconi in prestito all’Avellino che fù poi acquistato dalla Juventus. Esordio in serie A per Walter Zenga l’11 Settembre 1983 a San Siro nella partita Inter-Sampdoria 1-2 allenatore dell’Inter era Radice e il numero 1 che lo aveva battuto al suo esordio a San Siro un certo Bordon. Positivo invece il suo esordio in Nazionele l’8 Ottobre 1986 a Bologna tra l’Italia e la Grecia 2-0 esordio anche di Azeglio Vicini come CT Azzurro. Sotto la sua gestione Zenga ha disputato 53 partite con la maglia Azzurra. Classificandosi 3° agli Europei dell’88 in Germania e terzo ai Mondiali 90 in Italia. Con l’Inter ha vinto lo scudetto record da 58 punti nel campionato 88-89, la supercoppa di lega nello stesso anno e le coppe Uefa del 90-91 e 93-94. Al termine della stagione 93-94 l’inter lo cedette alla Sampdoria in cambio di Gianluca Pagliuca. Da non dimenticare il riconoscimento che l’ IFFHS organo internazionale di storia e statistica calcistica ha assegnato per 3 volte consecutive a Walter Zenga come il miglior portiere del Mondo. O il pallone di gemme gioiello del valore di 160 milioni che è stato assegnato a Walter come il migliore portiere dei Mondiali di calcio a Italia 90 con il 68 % di preferenze. A questo splendido gioiello Walter Zenga ha aggiunto altre 2 gemme: la prima per non averlo voluto ricevere in campo in rispetto del momento poco fortunato e felice che la squadra stava attraversando (inter), la seconda per aver deciso di metterlo all’asta e devolvere il ricavato in beneficenza al Telefono Azzurro. E infine l’urlo di San Siro della magica Nord la sua Nord che sovrasta le critiche che da sempre una parte della Stampa indirizza al miglior portiere del Mondo, l’urlo a cui anche noi ci associamo è: